Per un polo della cultura "working class" a disposizione della reindustrializzazione della ex Gkn
venerdì 14 febbraio 2025
Una
fabbrica socialmente integrata al territorio: bellissima immagine.
Proviamo a realizzarla a Campi Bisenzio nello stabilimento ex GKN.
Leggete l'appello/manifesto che riportiamo integralmente; vedrete che c'è anche
la firma del nostro istituto.
Partiamo, che il viaggio sarà lungo.
COLLETTIVO DI FABBRICA – LAVORATORI GKN FIRENZE
Per un polo della cultura "working class" a disposizione della reindustrializzazione
della ex Gkn
- Secondo la legge Orlando-Todde (234/2021, comma 228), giornalisticamente
denominata "legge antidelocalizzazioni", il piano
sociale alternativo ai licenziamenti dovrebbe comprendere quattro punti, tra
cui: "gli eventuali progetti di riconversione del sito produttivo, anche
per finalità socio-culturali a favore del territorio interessato".
Tale legge era stata imposta dal Tribunale di Firenze alla ex Gkn (Qf) nel
dicembre 2023, senza che Qf poi decidesse di applicarla.
- Ci sono molte altre ragioni però che ci portano oggi ad avanzare una proposta
quasi unica nel suo genere: un polo della cultura "working class" nel
perimetro della reindustrializzazione della ex Gkn.
- Un progetto che è a disposizione della reindustrializzazione, un contributo
alla saturazione degli spazi della fabbrica.
- Siamo stati parte piena della difesa della fabbrica, ci sentiamo pienamente
partecipi alla sua ripartenza. In un paese dove spesso si afferma che "con
la cultura non si mangia", un vasto spettro di forze culturali,
letterarie, storiche, documentaristiche, di ricerca ha
contribuito positivamente alla lotta per la difesa dei posti di lavoro, più di
tutte le cosiddette "forze economiche" del capitale.
- Ci sentiamo parte, insieme a lavoratori e territorio, di quell'equity morale
e reale da cui riparte la fabbrica socialmente integrata.
- Senza l'intero spettro della potenza narrativa di letteratura, documentario,
cinema, podcast, festival, teatro, sarebbe anche solo
difficile pensare un simile successo dell'azionariato popolare diffuso.
- Inoltre, pur nella vicenda drammatica di licenziamenti e stipendi non pagati,
quanto è successo alla ex Gkn in questi tre anni e mezzo è stato un fatto che
appartiene ormai alla storia del movimento operaio. Storia che si aggiunge a
storia, se consideriamo che la ex Gkn eredita la storia sindacale della Fiat.
Rivendichiamo una sorta di vincolo "paesaggistico" e
"storico" su quell'area.
- Sia detto anche che da anni si fa strada l'idea di una storiografia dal
basso, dove la narrazione sia agita prima di tutto da chi è
protagonista del lavoro e delle sue lotte. E la ex Gkn ne è stata degna esempio.
Campi Bisenzio, inoltre, con i suoi Festival di Letteratura Working Class è
diventata il centro internazionale di un movimento letterario in espansione.
- Attorno alla ex Gkn, può infine rivitalizzare una attività documentaristica e
filmica che abbia sia al centro la ex Gkn stessa, sia
le numerose e "storiche" lotte che si sono sviluppate e si stanno sviluppando
nella piana fiorentina.
- Infine segnaliamo che numerosi archivi del lavoro giacciono nel la nostra
regione privi di adeguati spazi a partire dallo stesso archivio dell'Flm
Toscana (Federazione Lavoratori Metalmeccanici).
- I progetti "culturali" di solito avvengono nei siti industriali, magari
quelli vicino al centro, dopo anni che tali siti sono rimasti
abbandonati, come fenomeno di gentrificazione. Qua invece siamo a un progetto che
anticipa la deindustrializzazione e la combatte a favore di una
reindustrializzazione ecologica, sociale, in piena armonia con il territorio e
la sua storia.
- Il polo della cultura working class sarebbe unico nel suo genere perché
comprenderebbe:
1 - un archivio e un polo museale "per sé"; la storia della Fiat
Firenze e di questi tre anni di lotta
2 - gli archivi operai della zona con un polo museale dedicato
3 - una biblioteca della letteratura working class
4 - la sede del centro permanente dei Festival europei della letteratura working
class
5 - un centro audiovisivo del movimento operaio della piana fiorentina
6 - un centro di formazione e di realizzazione documentaristico e filmico, a
partire dai progetti filmici che sono già oggi in campo.
- Diciamo infine che tutto questo non avverrebbe in qualche vecchio palazzo del
centro urbano, ma lì nella periferia spesso asservita a cemento e abbandono. A
due passi dal deposito di Calenzano, dove si è spalato per il fango, nei luoghi
dove si è lottato contro la delocalizzazione, circondati da capannoni dove
spesso si lotta contro il lavoro precario e nero.
Primi firmatari (in ordine alfabetico)
Anpi Firenze e Anpi di Campi Bisenzio
Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (Aamod)
Arci Firenze
Associazione italiana di storia orale (AISO)
Centro studi per l'autogestione
Co.mu.net-Officine per il progetto della Rete Italiana delle impreserecuperate
Comitato organizzatore del Festival Internazionale della LetteraturaWorking
Class
Edizioni Alegre, collana letteratura working class
Fondazione Valore Lavoro (FVL)
Istituto Ernesto De Martino
Kepler - 452
Open dbb - Smk VideoFactory
Società italiana di storia del lavoro (SISLav)
Società Operaia di Mutuo Soccorso Insorgiamo (Soms Insorgiamo)
Per adesioni di singole/i o altre realtà associative scrivere a
insorgiamosoms@gmail.com
Istituto Ernesto de Martino
Villa San Lorenzo al Prato
Via degli Scardassieri, 47
50019 Sesto Fiorentino (Firenze)
Tel. e fax: 055-4211901
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